
Il tecnico del riscaldamento è venuto, ha guardato la caldaia, ha detto che funziona tutto alla perfezione. Il serramentista ti ha garantito vetri doppi, profili multicamera, classe energetica A.
La bolletta del gas non è cambiata di un euro.
Succede più spesso di quanto si pensi e spesso la spiegazione non è nel prodotto, è nella posa.
Un serramento installato senza nastri impermeabilizzanti a tre strati, senza sigillatura corretta del perimetro, senza la giusta gestione del giunto tra telaio e muratura, può perdere fino al 40% delle sue prestazioni termiche dichiarate.
Non è un’approssimazione: è una soglia documentata dall’Institut für Fenstertechnik (ift) di Rosenheim, il principale organismo europeo di certificazione dei serramenti.
Quasi sempre, quando si parla di serramenti, ci si interessa del prodotto e poco alla sua posa.
Eppure, è lì che si decide se il tuo investimento funziona davvero.
La posa professionale certificata non inizia il giorno dell’installazione. Inizia con il sopralluogo. Un tecnico misura ogni vano con strumentazione laser, valuta lo stato delle murature, identifica eventuali ponti termici esistenti e verifica le condizioni del controtelaio. Solo dopo si procede all’ordine, tenendo conto di ogni millimetro, per ogni vano specifico.
La posa certificata prevede un protocollo in sei/sette fasi che vanno così eseguite:
Collaudo finale su ogni serramento: apertura, chiusura, tenuta all’aria, tenuta all’acqua. Non è a campione, ma va fatto su ogni pezzo installato
I serramenti in legno e PVC non sono un compromesso tra due materiali: sono la risposta tecnica a un problema che i serramenti in un solo materiale non riescono a risolvere completamente.
Il legno tradizionale, per quanto bello, lavora: si muove con l’umidità, si gonfia d’estate, si ritira d’inverno. Se non viene trattato con costanza, perde tenuta. Il PVC puro gestisce il clima diversamente del legno, ma all’interno di una casa di carattere, una villa, un appartamento d’epoca, una casa in pietra, comunica qualcosa di inadatto.
Il profilo ibrido risolve entrambi i problemi. Il PVC all’esterno resiste agli agenti atmosferici senza mai richiedere verniciatura. Il legno lamellare all’interno, rovere, larice o faggio a scelta, porta quella qualità visiva e tattile che un profilo sintetico non potrà mai replicare. Le prestazioni tecniche del sistema combinato superano quelle dei due materiali separati:
Finstral produce questi serramenti in Italia, controllando direttamente ogni fase della filiera:
dalla formulazione del PVC alle linee di produzione, dai profili in legno lamellare alle vetrate. Non si tratta di assemblare componenti acquistati altrove, si tratta di un sistema progettato per funzionare come sistema.
I serramenti Finstral in legno e PVC, installati secondo il protocollo certificato, sono progettati per durare a lungo senza interventi straordinari. La manutenzione ordinaria si riduce alla pulizia periodica dei profili, alla lubrificazione delle ferramenta e alla verifica periodica delle guarnizioni, interventi semplici che preservano le prestazioni nel tempo. I ricambi, guarnizioni, ferramenta, organi di chiusura, sono disponibili per tutti i modelli Finstral anche a distanza di molti anni dall’acquisto. Non è un dettaglio: è quello che separa un’azienda strutturata da chi non ci sarà più quando ne avrai bisogno.